mercoledì 13 marzo 2013

Siglato il contratto per la modernizzazione della Messina - Catania - Palermo

Collegamenti ferroviari più veloci tra Catania, Palermo e Messina. 
Oggi a Roma, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, è stato sottoscritto il Contratto istituzionale di sviluppo (CIS) per la modernizzazione della direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo


Si tratta del terzo “CIS” firmato dal Governo, e arriva a compimento dopo la positiva esperienza di quelli relativi alla realizzazione della direttrice ferroviariaNapoli - Bari - Lecce - Taranto del 2 agosto scorso e alla velocizzazione della direttrice ferroviaria Salerno - Reggio  

Il Contratto interessa 5 macro-interventi per un totale di 14 opere, per le quali, a fronte di un costo complessivo di 5.106,1 milioni di euro, sono già disponibili 2.426 milioni.

Il “CIS” per la modernizzazione della direttrice ferroviaria Messina - Catania - Palermo è stato sottoscritto dal Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dal Ministro allo Sviluppo Economico, alle Infrastrutture e Trasporti,Corrado Passera, dal Governatore della Regione Sicilia, Rosario Crocetta e dagli amministratori delegati del Gruppo FS Italiane, Mauro Moretti, e di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Mario Elia.

Le fonti dei fondi sono così suddivise:  

 1.153,5 milioni a valere su fondi statali;
 21 milioni a valere sulla Legge Obiettivo;
 500 milioni a valere sulla riduzione del cofinanziamento statale di cui al Piano d’Azione e Coesione;
 517,2 milioni a valere sui programmi comunitari 2007-2013, di cui 280 milioni sul POR Sicilia e 237,2 sul PON “Reti e Mobilità”;
 217,3 milioni a valere su risorse liberate del PON Trasporti 2000-2006;
 17 milioni a valere su risorse Fondo Sviluppo e Coesione già a disposizione del MIT.

Gli interventi complessivi che scaturiranno dai lavori, dalle progettazioni e dagli studi previsti nel Contratto consentiranno di raggiungere tre risultati:  

• una progressiva forte riduzione dei tempi di percorrenza e della frequenza e qualità del servizio fra tre importanti aree metropolitane della Sicilia. Con gli interventi già finanziati e per cui è già deciso il tracciato, avviati i lavori o la progettazione, si ottiene una riduzione complessiva di oltre il 10% dei tempi di percorrenza fra Messina e Palermo;
• un miglioramento dell’accessibilità delle aree interne della Sicilia centrale e della Sicilia meridionale ai grandi centri metropolitani;
• una maggiore efficienza dei nodi ferroviari di Catania e Palermo.

Gli interventi:  
lungo la linea Messina - Catania (valore investimenti: 383,8 milioni di euro) è prevista la progettazione del raddoppio della tratta Giampilieri - Fiumefreddo (che resta ancora da coprire finanziariamente). Per il nodo di Catania verrà completato il raddoppio dei binari nella tratta che va da Catania Ognina a Catania Centrale, progettato l’interramento della Stazione Centrale e realizzato il raddoppio del bivio Zurria - Catania Acquicella.
sulla linea Catania - Palermo (valore investimenti: 823,4 milioni di euro) verranno raddoppiati i binari nelle tratte Bicocca - Motta - Catenanuova e Catenanuova - Raddusa-Agira, al fine di raggiungere una velocità da 200 km all’ora e di consentire una crescita nella frequenza dei collegamenti. Per quanto riguarda la tratta Raddusa -Enna - Fiumetorto è prevista la tempestiva realizzazione di uno studio di fattibilità, d’intesa con la Regione Siciliana, per valutare tre soluzioni alternative: 1) riqualificazione della linea ferroviaria esistente; 2) variante di tracciato Enna-Pollina-Castelbuono; 3) variante di tracciato contigua all’asse autostradale Catania - Palermo.
interventi tecnologici lungo le linee Messina - Catania e Catania - Palermo e la realizzazione del nodo di Palermo(valore investimenti: 1.218,8 milioni di euro). 
Con la firma del Contratto, Governo, Regione Siciliana, FS Italiane e RFI si impegnano a:  

• collaborare e coordinarsi utilizzando strumenti di semplificazione amministrativa e procedimenti di decisione e controllo previsti dalle normative vigenti;
 rimuovere gli ostacoli che dovessero sorgere durante l’esecuzione degli impegni assunti per la realizzazione degli interventi accettando, in caso di inerzia, ritardo o inadempienza accertate, le misure sanzionatorie previste dal Contratto stesso;
• eseguire periodicamente un monitoraggio necessario alla verifica del Contratto, anche per attivare prontamente le risorse necessarie;
• mettere in atto una verifica semestrale del Contratto, anche per far partire prontamente i provvedimenti necessari alla realizzazione degli interventi;
• effettuare i controlli che garantiscano correttezza e regolarità della spesa.

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